We care Scuola di educazione e formazione alla politica

Una scuola plurale e territoriale
WE CARE è sempre stato pluralista (perché promosso da varie realtà sociali e culturali)
e decentrato (gli incontri si sono svolti in diverse sedi e quartieri della città).
Dallo scorso anno è diventato anche territoriale perché la Scuola promuove o direttamente organizza,
insieme a realtà sociali o istituzionali dei quartieri o dei paesi, percorsi di formazione alla politica.
Non si tratta di percorsi calati dall’alto: puntiamo sempre al coinvolgimento, alla collaborazione
e al sostegno di associazioni, parrocchie e amministrazioni comunali che si rendano disponibili
a condividere, co-progettare e ospitare i percorsi di WE CARE, rispettandone lo spirito e l’autonomia.
La scelta dei giovani
La fascia di età a cui ci rivolgiamo è quella giovanile (dai 16 anni).
La nostra esperienza ormai pluriennale ci conferma nell’idea che sono molti i giovani che hanno curiosità,
disponibilità e talora perfino “voglia” di essere stimolati a ragionare di politica;
di solito però non sono aiutati a coltivare questo interesse
e “pagano” più di altri l’assenza di luoghi di riflessione sulla politica.
Secondo noi l’educazione alla politica costituisce
per le nostra comunità un’autentica emergenza culturale e civile.
Scarseggiano luoghi di formazione alla riflessione critica; ci sembra vi sia un’allarmante
povertà di confronto e partecipazione attorno ai temi della politica.
Protagonisti di un patto educativo
Lo scarso radicamento territoriale dei partiti
e le mancanze dei sistemi di comunicazione di massa acuiscono il problema.
In questa prospettiva, l’impegno per la formazione alla politica
deve essere considerato come una priorità.
Dentro “We Care” i giovani non sono solo destinatari di un’offerta formativa,
ma anche protagonisti di un’iniziativa culturale.
Non è uno slogan a effetto, ma un’esperienza ricca e consolidata.
Tra chi ha partecipato come “allievo” a questa scuola, sono usciti “tutors”
e perfino docenti dei percorsi successivi, magari nelle rispettive comunità di appartenenza,
quasi a realizzare l’idea di un patto educativo che permetta
all’iniziativa di rinnovarsi e di non fossilizzarsi.
Lo stile formativo
Il nostro stile è dunque formativo, proprio di una “scuola”.
Il taglio proposto non è di tipo accademico; né si persegue un’erudizione tecnica;
si cerca di offrire una proposta culturalmente elevata, seria, critica,
che del “sapere” politico evidenzi le poste in gioco valoriali e antropologiche.
Il pluralismo e la Costituzione
La nostra scuola è aperta e non ha indirizzi partitici da difendere o perseguire.
Crediamo in una laicità positiva, che cioè non rinunci programmaticamente
all’apporto delle identità e delle radici, ma le corresponsabilizzi al dialogo paziente
ed alla costruzione del bene comune per la città.
L’opzione per una laicità positiva e l’apertura a un pluralismo critico
trovano nei valori della Costituzione italiana l’ispirazione fondamentale e, insieme,
la cornice più accogliente di un’esperienza democratica ricca, partecipata e profonda.
Promotori
ACLI
AEPER
Commissione attenzione sociale della Parrocchia di Redona
Coordinamento provinciale di Libera
Fondazione Serughetti La Porta
In collaborazione con
Comitato bergamasco per la difesa della Costituzione
Ufficio della Pastorale Sociale della Diocesi di Bergamo

promossa da:
ACLI - AEPER - Commissione attenzione sociale Parrocchia di Redona
Coordinamento provinciale di Libera - Fondazione Serughetti La Porta


in collaborazione con:
Comitato bergamasco per la difesa della Costituzione
Ufficio della Pastorale Sociale della Diocesi di Bergamo